UN Disarmament Week

“The adoption of the 2030 Agenda for Sustainable Development was a defining moment for global efforts to prevent, combat and eradicate the illicit arms trade: the Agenda included a specific target to significantly reduce illicit arms flows by 2030.”
UN Secretary-General’s report

 

The annual observance of Disarmament Week, which kicks off on the anniversary of the founding of the United Nations (24 October), was first called for in the Final Document of the General Assembly’s 1978 special session on disarmament (resolution S-10/2). The document called for abandoning the use of force in international relations and seeking security in disarmament. States were invited to highlight the danger of the arms race, propagate the need for its cessation and increase public understanding of the urgent tasks of disarmament.

In 1995, the General Assembly invited governments, as well as NGOs, to continue taking an active part in Disarmament Week (resolution 50/72 B, 12 December 1995) in order to promote a better understanding among the public of disarmament issues.

Arms Trade Treaty

Every year during the annual United Nations Treaty Event much of the attention has been focused on the Arms Trade Treaty. The Treaty, regulating the international trade in conventional arms – from small arms to battle tanks, combat aircraft and warships – entered into force on 24 December 2014.


(IT)

Disarmo come agenda politica internazionale: Settimana ONU per il Disarmo 2018

Settimana ONU Disarmo 2018

È iniziata il 24 ottobre la Settimana internazionale per il Disarmo, un momento scelto fin dal 1978 delle Nazioni Unite (e che prende avvio proprio nell’Anniversario della fondazione dell’ONU) per riflettere sulla necessità di una forte ed efficace riduzione di eserciti ed armamenti nel mondo.

Un appuntamento che anche la Rete italiana per il Disarmo vuole rilanciare sottolineando le iniziative già in corso su vari temi per promuovere azioni e politiche di disarmo. Dal controllo dell’export di armamenti, alla riduzione della spesa militare, alla promozione di una difesa civile non armata e nonviolenta, al contrasto alle armi di distruzione di massa in particolare con la messa al bando delle testate nucleari, allo stop anche preventivo verso i sistemi d’arma della guerra moderna come droni o “killer robots”. Sono tutte campagne che la nostra Rete conduce e porta avanti, anche con partner internazionali, quotidianamente e per le quali chiediamo il massimo sostegno possibile a tutti italiani e le italiane. Quest’anno è poi importante ricordare anche la proposta di un’Agenda politica per il Disarmo dal titolo “Proteggere il nostro futuro” avanzata nel maggio 2018 dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. È davvero importante e significativo che sia stata per la prima volta costruita un’agenda politica internazionale basata proprio sul disarmo. Tutto il sostegno della RID va quindi a questa iniziativa e a questa prospettiva, che si basa sui pilastri del “Disarmo per salvare l’Umanità, “Disarmo per salvare vite”, “Disarmo per le generazioni future”.

La Rete italiana per il Disarmo e tutte le organizzazioni che la compongono fanno dunque appello alle forze politiche italiane affinché includano nellle proprie attività quotidiane e nella propria piattaforma di proposte i Suggerimenti dell’agenda per il Disarmo, ricordando inoltre lo stretto legame con gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Fonte: Rete Italiana per il Disarmo – 25 ottobre 2018